mercoledì 30 maggio 2012

Rassegna[ta] Stampa


Notizie di questi giorni, o sensazioni che ne derivano: Conte è un delinquente, il Papa pure (che Dio ci perdoni o ci dia un premio) ma arrestano un corvo, alla parata del 2 giugno non si berrà, i capannoni del nord sono costruiti a cazzo (ma questo lo sapevamo), Monti sta vivendo una settimana da Dio, canta “I’ve got the power” e banna il calcio, Sara Tommasi ne avrà detta/fatta una delle sue (non lo sappiamo ma ne siamo certi), “Archimede” è una trasmissione per adolescenti disturbati, nerds e feticisti delle muffe, condotta dallo scimmiottatore di Jim Carrey.
Ma andiamo per ordine.
Se l’essere diventato allenatore della Juve non avesse dato a tutti modo di pensarlo, l’inchiesta a suo carico pone più di un dubbio sull’integrità morale e tricologica di Conte. La smetta di fare la vittima, con quel suo pianto pugliese esasperato da un accento falsato nordico come il suo parrucchino e, per cortesia, si vergogni.
Il Papa?! Pure. Si vergogni. E si vergognino pure gli inquirenti, i giornalisti e noi ignorantoni, pecore al seguito di un’informazione sbagliata. Tutti lì a chiederci chi è sto corvaccio della malora e nessuno a porsi un’unica e fondamentale domanda: che cazzo tiene nascosto la Chiesa che, invece, dovrebbe essere la casa della trasparenza, dell’amore fraterno e della misericordia?!
Non avranno mica un piano per risolvere il problema della fame nel mondo e il corvo vuole prendersi tutto il merito?!
In sintesi, secondo noi, dentro i cassetti segreti del Vaticano, appena sotto i profilattici, dovrebbero trovarsi solo lettere di bambini indirizzate a Babbo Natale ed intercettate con l’inganno, qualche statuetta votiva pagana scheggiata, il Santo Graal, una mappa interattiva del Paradiso e la password dell’iPhone del Papa: “uno_cane”.
Poi, il 2 giugno Napolitano e gli altri faranno finta di essere addolorati per le vittime del terremoto, pensando a lunedì 4, data decisa a tavolino per osservare il lutto nazionale e regalare ai politici un bel ponte nuovo di zecca. A proposito di zecca, tutti quei soldi che verranno spesi per allestire la parata, i militari occupati in funzioni di sicurezza, i corpi e mezzi speciali che sfileranno (in maniera sobria eh!), non potevano essere impiegati per portare soccorso ed assistenza in Emilia?! Possibile che un governo tecnico non ci arrivi?!
Stesso dicasi per i capannoni del nord. Possibile che datori di lavoro, dopo una settimana di continue scosse, non pensino che i loro tralicci facciano “Giacomo Giacomo” perché non a norma secondo le leggi antisismiche in vigore attualmente?! Cazzi loro ora. E poveracci quelli che ci hanno rimesso la vita e le loro famiglie.
Ora ci sarebbe l’argomento “Monti-calcio”, ma non ne parleremo perché ci ha già sfracassato le…meningi.
Veniamo a Sara Tommasi che siamo onorati di poter nominare spesso e volentieri. Peccato che poi non la sbattano fuori dalla casa. Sua.
Per quanto riguarda la questione “Archimede” ed il Jim Carrey dei nullatenenti: noi la trasmissione ce la siamo vista, tutta. Abbiamo cenato osservando muffe e mosconi che cagavano larve su carcasse di pollo e maiale in decomposizione. E’ stato illuminante ed ha introdotto novità interessantissime, come il presunto cambiamento di sesso di Lab, attaccato verbalmente su Twitter da una groupie tredicenne infoiata e follementeinnamorata di Nicolò. Stai zitta tu, stronza.
Ovviamente non dovete prendere per buono tutto quello che vi diciamo, ma solo condividere la nostra rabbia ed il nostro rancore.
Che il nostro fattore di protezione 40 difenda dai raggi UVA le vostre labbra disidratate.

I BurriCacai, Mab e Lab.

sabato 26 maggio 2012

Li vuoi quei kiwi?


Inauguriamo questo nuovo spazio virtuale con una birra “Space Man” IPA accanto, per la quale ringraziamo il nostro birraio di fiducia, che oggi sfoggiava il nuovo taglio “Proprio mo’ me so tajato i capelli, ho scelto il momento giusto”, guardando al cielo plumbeo, foriero di prossime grandine e sventure.
Trattasi di una birra italiana prodotta con luppoli della West Coast americana, quindi dai classici aromi estremamente fruttati (parole più o meno sue, del birraio) e ottima per accompagnare aperitivi a base di nachos e pseudo-galbanino del Conad, ispirare nuovi blog, parlare di birrai e riempire l’aria di aromi aromatizzati all’aroma. Di pompelmo. Della West Coast. Romana.
Dunque, sfidiamo chiunque a declinare al plurale “burro cacao”. Noi abbiamo preso una posizione chiara: burri cacai. Punto. Che siate d’accordo o meno, o facciate parte di quella schiera di persone che si astengono, utilizzando derivati e ripieghi indecenti quali: stick per labbra idratanti, balsami restitutivi dell’idratazione primaria delle mucose labiali (sti snob del cacchio), labelli vari (dei miei stivali).
Per cui, burri cacai. Punto e basta.
Perdonate l’arroganza, ma su questo blog non troverete buonismi esasperati ed esasperanti, lodi ingiustificate “tanto per”, complimenti e leccatine vari, e neanche considerazioni su quanto siamo fortunati a vivere in un posto “che i Giapponesi ci vengono dal Giappone”.
A proposito, Mab vorrebbe fare uno scambio. Lei se ne andrebbe volentieri a Tokio in cerca dei suoi attori di drama preferiti, e Lab accoglierebbe a braccia aperte una studentessa giapponese maestra di sushi perché “quelle quando ti servono si inginocchiano e a me mi piace, ma non per sudditanza, perché sono gentili, e a me mi piace”.
Molto bene. Cominciamo con gli improperi.
Ma porca di una miseriaccia bastarda, tu, inquilina del piano di sopra, che cosa avrai da passeggiare tutto il giorno in tacchi a spillo per casa?! Non potrebbe fermarti subito una vescica?! Cosa credi, di essere Cristina Del Basso del Grande Fratello? Nessuno ti vede mia cara, ma qualcuno ti ascolta e prima o poi verrà su munito di mannaia. Poi, perché ogni sera sposti il letto matrimoniale in una stanza diversa per poi rimetterlo dov’era alle 7 del sabato mattina??? E perché inviti a cena psicopatici alcolizzati che appena vedono la scalinata di un condominio, guardano l’orologio e, se siamo fortunati ed è passata la mezzanotte, non resistono e si rincorrono come Georgy e i suoi fratelli incestuosi e felici sui prati?!
Non risponderai, del resto non sappiamo neanche chi tu sia, altrimenti ti avremmo portato una bella torta (corretta al tavor) come regalo di buon vicinato.
Ma cambiamo decisamente argomento come al telegiornale.
Abbiamo vissuto anche in altre città del mondo e una cosa le accomuna tutte: la puzza di sudore di alcuni individui, più o meno sospettabili, che salgono sull’autobus, di mattina presto, trovano posto accanto a noi e ritengono necessario sostenersi ai supporti alti, con le ascelle in modalità “on”, infestando l’ambiente circostante e costringendoci a tornei di apnee, giramenti di testa, svenimenti e conati di vomito (in quest’ordine ma anche no) improvvisi.
Borotalco finito?! Sudore garantito.
Questa, come altre tristi pubblicità, sarà oggetto di nostri altri insulti nel prossimo post. Lo sappiamo che non vedete l’ora.
Un abbraccio, Adam. Ehm, no quello di Mistero costituirà una mini-serie a puntate di nostri interventi accusatori (Paola preparati, e Jane mangia qualche volta, e Marco Berrì cresci e Daniele Bossari….fai qualcosa per quel culone).
Che la nostra texture vellutata si stenda delicatamente sulle vostre labbra screpolate.

I Burricacai, Mab e Lab.